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Il ministro Poletti ai giovani: meglio giocare a calcetto che studiare

Il Ministro del lavoro Giuliano Poletti dopo che qualche mese fa consigliò ai giovani di andare a vivere all’estero, durante un incontro in una scuola di Bologna, ha detto che per trovare lavoro i giovani devono fare più affidamento sulle conoscenze che si fanno a calcetto invece di inviare curricula che attestino inutilmente gli anni di sudati studi.

Complimenti al ministrone, con figlio direttore di giornale sovvenzionato dagli aiuti statali, che è stato così realista da far capire ai nostri ragazzi, che per trovare lavoro non c'è necessità di impegno e di studio, bensì di gioco e socializzazione.

Ma Renzi e Gentiloni non hanno niente da dire?

Cacciamolo dal governo a questo essere (che evidentemente, con la pancia che si ritrova, non può che giocare in porta).