Passa ai contenuti principali

Controllo email da parte del datore di lavoro: legittimo secondo la Corte di Cassazione

Roma, 28.02.2012 - La Corte di Cassazione con sentenza n. 2772/2012 ha stabilito che è legittimo il controllo della posta elettronica dei dipendenti da parte del datore di lavoro, non ritenendo applicabile nella fattispecie oggetto della sentenza in commento l'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, il quale recita al primo comma "È vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori.".

In particolare, il testo della sentenza (consultabile integralmente al seguente link: Cass., sez. lav., sent. n. 2722 del 23.02.2012), recita testualmente: "Nel caso di specie, infatti, il datore di lavoro ha posto in essere una attività di controllo sulle strutture informatiche aziendali che prescindeva dalla pura e semplice sorveglianza sull'esecuzione della prestazione lavorativa degli addetti ed era, invece, diretta ad accertare la perpetrazione di eventuali comportamenti illeciti (poi effettivamente riscontrati) dagli stessi posti in essere. Il c.d. controllo difensivo, in altre parole, non riguardava l'esatto adempimento delle obbligazioni discendenti dal rapporto di lavoro, ma era destinato ad accertare un comportamento che poneva in pericolo la stessa immagine dell'Istituto bancario presso i terzi.
In questo caso entrava in gioco il diritto del datore di lavoro di tutelare il proprio patrimonio, che era costituito non solo dal complesso dei beni aziendali, ma anche dalla propria immagine esterna, così come accreditata presso il pubblico. Questa forma di tutela egli poteva giuridicamente esercitare con gli strumenti derivanti dall'esercizio dei poteri derivanti dalla sua supremazia sulla struttura aziendale."

Post popolari in questo blog

FORMULARIO: RICORSO EX ART. 442 C.P.C. - INFORTUNIO SUL LAVORO - MODELLO

Approfondimento sull' infortunio sul lavoro TRIBUNALE DI … SEZ. LAV. E PREVIDENZA RICORSO EX ART. 442 C.P.C. Per: il Sig. ... (C.F.: …) nato a …, il …, residente in … (…), in via …, n. … rappresentato e difeso, dall’Avv. … (C.F.: …) e presso il suo studio elettivamente domiciliato in …, via … n. …, giusta procura a margine del presente ricorso, con richiesta di inviarsi le comunicazioni a … Ricorrente Contro: I.N.A.I.L., Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in … Resistente Oggetto: Infortunio sul lavoro in itinere Premesso 1) che l’istante è dipendente di …, con qualifica di “…”, matricola n. …; 2) che il ricorrente, residente in …, prestava la propria attività lavorativa presso l’ufficio …, sito in via …, n. … sin dal …; 3) che, in data …, l’istante si recava presso la stazione F.S. di … prendendo un treno proveniente da … e diretto a …, al fine di rec

MEMORIA DIFENSIVA EX ART. 416 C.P.C. CON DOMANDA RICONVENZIONALE

TRIBUNALE DI … SEZ. LAVORO MEMORIA DIFENSIVA EX ART. 416 C.P.C. CON RICONVENZIONALE G.L.: Dr. … – R.G. n.: …– Ud.: … Per la Società …, P.IVA: …, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa, dall’Avv. … (C.F.: …) ed elettivamente domiciliata presso lo studio legale …, in … (…), via …, n. …, giusta procura in calce al ricorso notificato (…), con richiesta di effettuarsi le comunicazioni di cancelleria a mezzo fax all’utenza n. …ovvero a mezzo pec all’indirizzo e-mail: … Resistente Contro la Sig.ra …, con l’avv. …, elettivamente domiciliata presso lo studio di quest’ultimo, in … Ricorrente Premesso Con ricorso depositato in data … e notificato il …, la ricorrente adiva il Tribunale di …, sezione lavoro, assumendo di aver prestato la propria attività lavorativa, nella qualità di ..., dall’aprile 2005 al maggio 2011 alle dipendenze della resistente. In particolare, parte ricorrente indica che … * Ciò premesso, con la presente memoria difensiva si

Formulario: richiesta pagamento T.F.R. (trattamento di fine rapporto) - Modello lettera di messa in mora

Raccomandata a/r Spett.le Società Datore di lavoro … Via … Città Anticipata via fax al n. ... [inserire numero] Oggetto: richiesta pagamento T.F.R. – messa in mora Egregi Signori, con la presente sono a richiederVi quanto segue. Il sottoscritto Sig. …, è stato Vostro dipendente con matr. n. … con decorrenza dal … al …. Il rapporto di lavoro si è interrotto, con il rispetto del periodo di preavviso, per dimissioni rassegnate con raccomandata a/r datata … e da Voi ricevuta il … A seguito dell’interruzione del rapporto di lavoro, però, non è stato versato il T.F.R. maturato dal sottoscritto. Vi invito, pertanto a volermi rimettere le somme dovutemi pari ad euro ... come da conteggi allegati [ per il calcolo del TFR vai qui ] . Tanto premesso, Vi manifesto che, in mancanza di pagamento di quanto dovuto e richiesto, entro 15 giorni dal ricevimento della presente, sarò costretto – mio malgrado – ad adire la competente Autorità Giudiziaria, per il persegu