Passa ai contenuti principali

Specificazione dei criteri di individuazione dei lavoratori da porre in cassa integrazione e delle modalità di rotazione.

La giurisprudenza di legittimità ha chiarito che: a) la specificità dei criteri di scelta consiste nell'idoneità dei medesimi ad operare la selezione e nel contempo a consentire la verifica della corrispondenza della scelta dei lavoratori ai criteri predeterminati; b) la comunicazione di apertura della procedura di trattamento di integrazione salariale, la cui genericità renda impossibile qualunque valutazione coerente tra il criterio indicato e la selezione dei lavoratori da sospendere, viola l'obbligo di comunicazione previsto dalla L. n. 223 del 1991, art. 1, comma 7; c) la mancata specificazione dei criteri di scelta (o la mancata indicazione delle ragioni che impediscono il ricorso alla rotazione) determina l'inefficacia dei provvedimenti aziendali che può essere fatta valere giudizialmente dai lavoratori, in quanto la regolamentazione della materia è finalizzata alla tutela, oltre che degli interessi pubblici e collettivi, soprattutto di quelli dei singoli lavoratori. Con particolare riferimento al requisito di specificità, si è precisato che l'aggettivazione non individua una specie nell'ambito del genere criterio di scelta ma esprime la necessità che esso sia effettivamente tale, e cioè in grado di operare da solo la selezione dei soggetti da porre in cassa integrazione, atteso che un criterio di scelta generico non è effettivamente tale, ma esprime soltanto, non un criterio, ma un generico indirizzo nella scelta. Si aggiunga poi che in tema di procedimento per la concessione della cigs, la L. L. n. 223 del 1991, art. 1, comma 7, nel prevedere a carico del datore di lavoro un obbligo di comunicazione alle rappresentanze sindacali aziendali e provinciali dei criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere nonché delle modalità della rotazione prevista dal successivo comma 8 (ovvero dei criteri alternativi ove tale meccanismo non sia stato adottato per ragioni di ordine tecnico e organizzativo ritenute meritevoli di accoglimento), appresta una garanzia di natura procedimentale ed opera su un duplice piano di tutela - delle prerogative sindacali e delle garanzie individuali - assolvendo alla funzione di porre le associazioni sindacali in condizioni di contrattare i criteri di scelta dei lavoratori da sospendere e di assicurare al lavoratore, potenzialmente interessato alla sospensione, la previa individuazione dei criteri di scelta e la verificabilità dell'esercizio del potere privato del datore di lavoro. Ne consegue che la violazione delle regole del procedimento incide direttamente sulla legittimità del provvedimento amministrativo di concessione dell'intervento straordinario di integrazione salariale che non può essere assentito ove non sia stato indicato e comunicato né il criterio della rotazione né altro criterio che individui, in alternativa a quest'ultimo, i lavoratori da sospendere (Massima Cassazione civile sez. lav., 10/03/2020, n.6761)

Post popolari in questo blog

FORMULARIO: RICORSO EX ART. 442 C.P.C. - INFORTUNIO SUL LAVORO - MODELLO

Approfondimento sull' infortunio sul lavoro TRIBUNALE DI … SEZ. LAV. E PREVIDENZA RICORSO EX ART. 442 C.P.C. Per: il Sig. ... (C.F.: …) nato a …, il …, residente in … (…), in via …, n. … rappresentato e difeso, dall’Avv. … (C.F.: …) e presso il suo studio elettivamente domiciliato in …, via … n. …, giusta procura a margine del presente ricorso, con richiesta di inviarsi le comunicazioni a … Ricorrente Contro: I.N.A.I.L., Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in … Resistente Oggetto: Infortunio sul lavoro in itinere Premesso 1) che l’istante è dipendente di …, con qualifica di “…”, matricola n. …; 2) che il ricorrente, residente in …, prestava la propria attività lavorativa presso l’ufficio …, sito in via …, n. … sin dal …; 3) che, in data …, l’istante si recava presso la stazione F.S. di … prendendo un treno proveniente da … e diretto a …, al fine di rec

Formulario: richiesta pagamento T.F.R. (trattamento di fine rapporto) - Modello lettera di messa in mora

Raccomandata a/r Spett.le Società Datore di lavoro … Via … Città Anticipata via fax al n. ... [inserire numero] Oggetto: richiesta pagamento T.F.R. – messa in mora Egregi Signori, con la presente sono a richiederVi quanto segue. Il sottoscritto Sig. …, è stato Vostro dipendente con matr. n. … con decorrenza dal … al …. Il rapporto di lavoro si è interrotto, con il rispetto del periodo di preavviso, per dimissioni rassegnate con raccomandata a/r datata … e da Voi ricevuta il … A seguito dell’interruzione del rapporto di lavoro, però, non è stato versato il T.F.R. maturato dal sottoscritto. Vi invito, pertanto a volermi rimettere le somme dovutemi pari ad euro ... come da conteggi allegati [ per il calcolo del TFR vai qui ] . Tanto premesso, Vi manifesto che, in mancanza di pagamento di quanto dovuto e richiesto, entro 15 giorni dal ricevimento della presente, sarò costretto – mio malgrado – ad adire la competente Autorità Giudiziaria, per il persegu

FORMULARIO: MODELLO DECRETO INGIUNTIVO PER RECUPERO T.F.R.

Modello decreto ingiuntivo per il processo del lavoro per recupero TFR (trattamento di fine rapporto) TRIBUNALE DI ... Sezione lavoro e previdenza Ricorso per decreto ingiuntivo Per il Signor Tizio nato a ..., il ..., residente in ... c.f. ... rappresentato e difeso dall'Avv. ... presso il quale è elettivamente domiciliato in ... come da delega a margine al atto, con richiesta di effettuarsi le comunicazioni di Cancelleria a mezzo fax all'utenza n. ... ovvero a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo pec: ... Ricorrente Contro La società ..., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in ..., alla via ..., n. ... Resistente Premesso - L'istante è stato dipendente della società resistente dal ... al ..., epoca in cui veniva licenziato; - Il ricorrente, all'atto del licenziamento, ha maturato un credito al trattamento di fine rapporto (T.F.R.) per Euro ..., non versati dal datore di lavoro;