Passa ai contenuti principali

Assegno d'invalidità e rendita da inforunio sul lavoro - Incompatibilità - Cass. sez. lavoro, sentenza n. 2876 del 24.02.2012

Svolgimento del processo

Con ricorso, depositato il 26.09.2003, l'INPS proponeva opposizione contro il precetto intimato da V.D. per il pagamento di ratei di assegno di invalidità civile decorrenti dal 1 aprile 1994, dovuti per effetto della sentenza n. 213 del 2003 del Tribunale di Napoli, emessa quale giudice di appello.

L'INPS esponeva che il V. godeva di rendita INAIL derivante da infortunio sul lavoro, incompatibile quindi con l'assegno di invalidità civile L. n. 470 del 1990, ex art. 3. Dal che desumeva la nullità, inesistenza o inefficacia dell'intimato precetto.

All'esito il Tribunale di Benevento con sentenza del 2.02.2005 accoglieva il ricorso ed annullava il precetto, condannando il V. al pagamento di metà delle spese processuali.

Tale decisione, appellata dal V., è stata confermata dalla Corte di Appello di Napoli con sentenza n. 3309 del 2009, la quale ha condiviso l'assunto dell'INPS circa l'incompatibilità dell'assegno di invalidità civile con la rendita per infortunio, già goduta dallo stesso V. fin dal 1 febbraio 1973.

La stessa Corte ha condiviso la statuizione del primo giudice circa la condanna della parte appellata al pagamento delle spese di quel grado, sia pure in parte, ritenendo temeraria la lite coltivata dall'opposto, ben consapevole di fruire di altra rendita e di non avere optato per l'assegno do invalidità.

Il V. ricorre per cassazione con quattro motivi. L'INPS ha depositato procura e ha partecipato all'udienza di discussione.

Motivi della decisione

1. Con il primo motivo il ricorrente denuncia nullità della decisione impugnata per contraddittorietà tra il dispositivo letto in udienza in ordine alle spese ("Nulla per le spese del doppio grado") e quello risultante dalla motivazione della sentenza ("Nulla per le spese del presente grado"). Egli precisa che sul dispositivo letto in udienza risulta dattiloscritto "nulla per le spese del doppio grado" e che la parola "doppio" risulta depennata e sostituita e soltanto con la parola "presente", coincidente con quanto poi scritto in motivazione.

Il motivo non è fondato, poichè il ricorrente parla di correzione a penna del dispositivo letto in udienza, ma non dice se la correzione sia stata apposta dopo la lettura del dispositivo stesso ossia quando questo era ormai irretrattabile. Nè una semplice correzione a penna, tempestivamente apposta dall'autore, rende invalido un qualsiasi scritto.

2. Con il secondo motivo il ricorrente denuncia omessa motivazione circa un punto decisivo della controversia, per essersi limitato il giudice di appello a richiamarsi all'accertamento del solo requisito sanitario, trascurando l'indagine sul requisito socio-economico.

L'assunto non merita di essere condiviso, giacchè le motivazioni poste a base della doglianza sono caratterizzate da perplessità e non chiarezza, non comprendendosi l'utilità dell'asserita omessa indagine del requisito socio economico, in quanto il punto nodale della controversia in esame verte sulla compatibilità del godimento dell'assegno d'invalidità con la rendita da infortunio.

3. Con il terzo motivo il ricorrente lamenta violazione dell'art. 615 c.p.c., per essere stati investiti i giudici di merito - in sede di opposizione all'esecuzione promossa in base a titolo esecutivo di formazione giudiziale, di fatti estintivi o modificativi del rapporto successivo alla formazione dello stesso titolo.

L'esposta censura non coglie nel segno, giacchè il giudice di appello ha ritenuto, con motivazione adeguata e coerente, ammissibile l'indagine, chiesta dall'INPS in sede di opposizione a precetto, circa la non compatibilità del godimento dell'assegno di invalidità da parte del V. con la fruizione della rendita infortunistica, già da tempo da lui percepita.

4. Con il quarto motivo il ricorrente deduce falsa applicazione dell'art. 152 disp. att. c.p.c., per avere il giudice di appello ritenuto temeraria la lite coltivata dall'opposto V. senza alcuna indicazione degli elementi della colpa grave. Anche questo motivo non è fondato, in quanto il giudice di appello, come già detto, ha riscontrato gli estremi della lite temeraria nel fatto che l'opposto era ben consapevole di fruire già da tempo di altra rendita e di non avere optato per l'assegno di invalidità, non potendo godere contemporaneamente di entrambe le provvidenze.

5. In conclusione il ricorso è destituito di fondamento e va rigettato.

Nessuna statuizione va emessa sulle spese giudizio di cassazione, non trovando applicazione ratione temporis l'art. 152 disp. att. c.p.c. come modificato dal 2 ottobre 2003 dal D.L. n. 269 del 2003, il quale ha introdotto limiti di reddito non inferiori ad una certa soglia ai fini dell'esonero dalle spese, laddove l'originario ricorso introduttivo del giudizio di primo grado è anteriore a tale data, risultando depositato il 26 settembre 2003.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso. Nulla per le spese.

Post popolari in questo blog

Formulario: richiesta pagamento T.F.R. (trattamento di fine rapporto) - Modello lettera di messa in mora

Raccomandata a/r Spett.le Società Datore di lavoro … Via … Città Anticipata via fax al n. ... [inserire numero] Oggetto: richiesta pagamento T.F.R. – messa in mora Egregi Signori, con la presente sono a richiederVi quanto segue. Il sottoscritto Sig. …, è stato Vostro dipendente con matr. n. … con decorrenza dal … al …. Il rapporto di lavoro si è interrotto, con il rispetto del periodo di preavviso, per dimissioni rassegnate con raccomandata a/r datata … e da Voi ricevuta il … A seguito dell’interruzione del rapporto di lavoro, però, non è stato versato il T.F.R. maturato dal sottoscritto. Vi invito, pertanto a volermi rimettere le somme dovutemi pari ad euro ... come da conteggi allegati [ per il calcolo del TFR vai qui ] . Tanto premesso, Vi manifesto che, in mancanza di pagamento di quanto dovuto e richiesto, entro 15 giorni dal ricevimento della presente, sarò costretto – mio malgrado – ad adire la competente Autorità Giudiziaria, per il persegu

FORMULARIO: RICORSO EX ART. 442 C.P.C. - INFORTUNIO SUL LAVORO - MODELLO

Approfondimento sull' infortunio sul lavoro TRIBUNALE DI … SEZ. LAV. E PREVIDENZA RICORSO EX ART. 442 C.P.C. Per: il Sig. ... (C.F.: …) nato a …, il …, residente in … (…), in via …, n. … rappresentato e difeso, dall’Avv. … (C.F.: …) e presso il suo studio elettivamente domiciliato in …, via … n. …, giusta procura a margine del presente ricorso, con richiesta di inviarsi le comunicazioni a … Ricorrente Contro: I.N.A.I.L., Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in … Resistente Oggetto: Infortunio sul lavoro in itinere Premesso 1) che l’istante è dipendente di …, con qualifica di “…”, matricola n. …; 2) che il ricorrente, residente in …, prestava la propria attività lavorativa presso l’ufficio …, sito in via …, n. … sin dal …; 3) che, in data …, l’istante si recava presso la stazione F.S. di … prendendo un treno proveniente da … e diretto a …, al fine di rec

FORMULARIO: MODELLO DECRETO INGIUNTIVO PER RECUPERO T.F.R.

Modello decreto ingiuntivo per il processo del lavoro per recupero TFR (trattamento di fine rapporto) TRIBUNALE DI ... Sezione lavoro e previdenza Ricorso per decreto ingiuntivo Per il Signor Tizio nato a ..., il ..., residente in ... c.f. ... rappresentato e difeso dall'Avv. ... presso il quale è elettivamente domiciliato in ... come da delega a margine al atto, con richiesta di effettuarsi le comunicazioni di Cancelleria a mezzo fax all'utenza n. ... ovvero a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo pec: ... Ricorrente Contro La società ..., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in ..., alla via ..., n. ... Resistente Premesso - L'istante è stato dipendente della società resistente dal ... al ..., epoca in cui veniva licenziato; - Il ricorrente, all'atto del licenziamento, ha maturato un credito al trattamento di fine rapporto (T.F.R.) per Euro ..., non versati dal datore di lavoro;