Passa ai contenuti principali

Attività di segnalazione dei guasti e di lettura dei contatori e lavoro subordinato - Cass., sez. lavoro, sent. n. 6919 del 25.07.1994

Svolgimento del processo

Con ricorso in data 22 luglio 1991 G.V. impugnava la sentenza del pretore di Paola resa tra il ricorrente e l'E., con la quale erano state rigettate le domande nei confronti dell'ente in relazione all'attività svolta di segnalazione dei guasti e di lettura dei contatori, che per la continuità e l'impegno richiesto e per il fatto che il datore di lavoro forniva i mezzi per svolgere i compiti assegnati, doveva qualificarsi come lavoro subordinato.

Si costituiva l'ente e chiedeva il rigetto del gravame.

Il tribunale confermava la sentenza del pretore, ritenendo essere intercorso tra le parti un contratto d'opera, come desumeva dalla domanda fatta dal ricorrente, dalla scrittura privata intercorsa tra le parti e dal mancato inserimento del V. nella struttura dell'E.; affermava essersi trattato di un incarico con durata annuale ed i cui tempi di esecuzione, genericamente predeterminati nei risultati, erano rimessi al V.. Accertava inoltre che, ancorché alcune volte effettivamente il V. avesse segnalato dei guasti, si trattava di attività non contrattualmente prevista e svolta senza alcun carattere di continuità, e che, tuttavia, limitatamente all'attività prestata, era stata retribuita. Irrilevante si palesava la circostanza che l'E. avesse fornito dei registri e dei formulari.

Contro questa sentenza ha presentato ricorso il V.; resiste con controricorso l'E..

Motivi della decisione

Con il solo mezzo di annullamento, il ricorrente censura la sentenza per violazione e falsa applicazione degli artt. 2094 e 2222 c.c. (art. 360, n. 3 e n. 5, c.p.c.) per aver attribuito valore decisivo al nomen juris adottato dalle parti al fine della qualificazione del rapporto come di lavoro autonomo, omettendo di accertare le concrete modalità di svolgimento del rapporto e trascurando di tenere conto dell'inserimento nella struttura organizzativa dell'ente, della fornitura di mezzi per la esecuzione della prestazione, della mancanza di rischio, della esistenza di istruzioni dettagliate da parte dell'E. sulle modalità di svolgimento dell'attività oggetto del contratto; inoltre la sentenza attribuiva valore alla circostanza che si trattasse di incarichi annuali, il che non escludeva il carattere della subordinazione, e forniva una motivazione contraddittoria in ordine alla dimostrazione offerta dello effettivo svolgimento anche di attività di segnalazione di guasti.

Il ricorso è infondato.

Contrariamente a quanto affermato dal ricorrente, la impugnata sentenza non ha attribuito valore decisivo alla qualificazione del rapporto desumibile dalla domanda fatta dal lavoratore ed accolta dall'ente; ma ha precisato che né al momento della stipula del contratto d'opera, né successivamente, vi era stato alcun inserimento stabile nella struttura dell'E.. Rilevava inoltre come "i tempi di esecuzione dell'opera, genericamente predeterminati nei risultati, erano quotidianamente cadenzati" dal lavoratore; questi, inoltre, per un verso non aveva riservato in modo esclusivo la sua opera all'E., e, per altro verso, aveva facoltà di avvalersi di propri ausiliari. Infine, con riferimento all'attività svolta successivamente alla missiva 5 marzo 1979, con la quale era stata disdetta l'attività precedentemente affidata, il tribunale osservava come la documentazione relativa alla segnalazione dei guasti, non aveva carattere di continuità, ma poteva ritenersi episodica e discontinua.

Si tratta, come evidente, di accertamenti di fatto, che, muniti di congrua motivazione, privi di vizi logici o di errori di diritto, non sono suscettibili di nuovo esame in sede di legittimità, soprattutto in mancanza di censure specifiche, che, pertanto, si risolvono in una difforme valutazione degli stessi elementi posti dal tribunale a fondamento della decisone.

Quanto alla distinzione tra lavoro autonomo e lavoro subordinato, la giurisprudenza di questo Supremo Collegio ha da tempo individuato l'elemento distintivo nell'inserimento nell'organizzazione datoriale con assoggettamento del lavoratore al potere organizzativo, direttivo e disciplinare (proprio con riferimento ai letturisti dell'E., cfr: Cass., 20 agosto 1987, n. 6967, 16 luglio 1987, n. 6267, 14 ottobre 1983, n. 6010), con l'avvertenza che in ogni caso appare decisivo non il nomen juris adottato dalle parti, ma il modo concreto di atteggiarsi del rapporto nella sua concreta esplicazione (Cass., 8 gennaio 1987, n. 50, e, in motivazione, 25 febbraio 1988, n. 2018). Proprio la sentenza n. 50 del 1987, precisava che la valutazione degli elementi di fatto, idonei nel caso concreto a ricondurre il rapporto nell'ambito dell'uno o dell'altro schema contrattuale, è riservata al giudice di merito, rimanendo censurabile in sede di legittimità solo la violazione dei generali ed astratti criteri distintivi.

Consegue a quanto esposto il rigetto del ricorso; vi sono motivi di giustizia per compensare le spese tra le parti del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso e compensa tra le parti le spese del procedimento di cassazione.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio della sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione il 10 marzo 1994.

DEPOSITATA IN CANCELLERIA IL 25 LUGLIO 1994.

Post popolari in questo blog

FORMULARIO: RICORSO EX ART. 442 C.P.C. - INFORTUNIO SUL LAVORO - MODELLO

Approfondimento sull' infortunio sul lavoro TRIBUNALE DI … SEZ. LAV. E PREVIDENZA RICORSO EX ART. 442 C.P.C. Per: il Sig. ... (C.F.: …) nato a …, il …, residente in … (…), in via …, n. … rappresentato e difeso, dall’Avv. … (C.F.: …) e presso il suo studio elettivamente domiciliato in …, via … n. …, giusta procura a margine del presente ricorso, con richiesta di inviarsi le comunicazioni a … Ricorrente Contro: I.N.A.I.L., Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in … Resistente Oggetto: Infortunio sul lavoro in itinere Premesso 1) che l’istante è dipendente di …, con qualifica di “…”, matricola n. …; 2) che il ricorrente, residente in …, prestava la propria attività lavorativa presso l’ufficio …, sito in via …, n. … sin dal …; 3) che, in data …, l’istante si recava presso la stazione F.S. di … prendendo un treno proveniente da … e diretto a …, al fine di rec

Formulario: richiesta pagamento T.F.R. (trattamento di fine rapporto) - Modello lettera di messa in mora

Raccomandata a/r Spett.le Società Datore di lavoro … Via … Città Anticipata via fax al n. ... [inserire numero] Oggetto: richiesta pagamento T.F.R. – messa in mora Egregi Signori, con la presente sono a richiederVi quanto segue. Il sottoscritto Sig. …, è stato Vostro dipendente con matr. n. … con decorrenza dal … al …. Il rapporto di lavoro si è interrotto, con il rispetto del periodo di preavviso, per dimissioni rassegnate con raccomandata a/r datata … e da Voi ricevuta il … A seguito dell’interruzione del rapporto di lavoro, però, non è stato versato il T.F.R. maturato dal sottoscritto. Vi invito, pertanto a volermi rimettere le somme dovutemi pari ad euro ... come da conteggi allegati [ per il calcolo del TFR vai qui ] . Tanto premesso, Vi manifesto che, in mancanza di pagamento di quanto dovuto e richiesto, entro 15 giorni dal ricevimento della presente, sarò costretto – mio malgrado – ad adire la competente Autorità Giudiziaria, per il persegu

FORMULARIO: MODELLO DECRETO INGIUNTIVO PER RECUPERO T.F.R.

Modello decreto ingiuntivo per il processo del lavoro per recupero TFR (trattamento di fine rapporto) TRIBUNALE DI ... Sezione lavoro e previdenza Ricorso per decreto ingiuntivo Per il Signor Tizio nato a ..., il ..., residente in ... c.f. ... rappresentato e difeso dall'Avv. ... presso il quale è elettivamente domiciliato in ... come da delega a margine al atto, con richiesta di effettuarsi le comunicazioni di Cancelleria a mezzo fax all'utenza n. ... ovvero a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo pec: ... Ricorrente Contro La società ..., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in ..., alla via ..., n. ... Resistente Premesso - L'istante è stato dipendente della società resistente dal ... al ..., epoca in cui veniva licenziato; - Il ricorrente, all'atto del licenziamento, ha maturato un credito al trattamento di fine rapporto (T.F.R.) per Euro ..., non versati dal datore di lavoro;